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venerdì 17 aprile 2026

MALATO

 Ora solo il silenzio 

dopo che il fuoco ha oscurato il sole.

Quel sorriso apparentemente innocente 

nasconde demoni desiderosi di sangue.

Il sogno malato 

è una distesa di macerie 

dove schiacciando sotto le ruote l'innocenza 

si attende un posto sul piedistallo.

Una giovane vita spezzata,

la delicatezza di un bambino che non tornerà.

Quale Dio,

quale premio

un vortice infernale per l'essere un criminale.

SILENZIO

Gli occhi rivolti verso il muro,

un corpo vuoto.

Quali ombre

ti tengono incatenata.

I ricordi

in una scatola piena di polvere.

Quelle labbra ormai silenziose

non chiedono nemmeno aiuto

anche se gli occhi

quelli si lo gridano.

Quale sole sorge ancora ad est

e chissà se un giorno tenderà la mano verso quel cuore.

Ogni oggetto ha perso il senso

e sembra di vedere lo stesso copione

ogni attimo.

Cammini in un giardino in fiore,

ma di quella magia non riesci più a cogliere nulla.

Un giorno le ombre lasceranno quel volto

e tutto tornerà a splendere.

Per ora è solo un sogno

custodito nelle profondità di una mente.

Una bugia raccontata per alleviare tutto quel malessere,

una flebile speranza pronta a scalare l'Everest.

I colori sono scivolati via

e quelle catene sembrano sempre più pesanti.

SCRITTO NELLE STELLE

Guardami negli occhi

e chiediti perché non ho dimenticato.

Le parole hanno avuto il loro tempo

forse era scritto nelle stelle.

La strada di casa la ricordi ancora

e chissà quante volte ti sei ritrovato

a due passi dall'abbraccio di tua madre.

Guardami negli occhi

come se fossimo ancora lì fermi a quel dialogo

e con quei sorrisi che il vento ha scolpito nella mente.

Chissà se hai trovato pace

aggrappato al dorso del vento.

Ti chiederei ancora perché

ma la risposta è custodita nella delicatezza del soffio del vento.

Guardami negli occhi,

hai mascherato così bene la fragilità.

Alle porte della luce

chissà quale sorriso ti ha accolto.

Ogni frammento di anima

è tornato al proprio posto

e quello sguardo ha corso più veloce

lungo la scala del cielo.

LUNA

Guardo la luna

salire da dietro la collina.

La mente viaggia

e mi fa ritrovare lì a due passi dal suolo lunare.

La curiosità è forte,

il cuore corre oltre qualsiasi ostacolo.

Un attimo così

vale quanto la delicatezza di un abbraccio.

La mente accoglie

ogni brivido che corre lungo la schiena.

La luce,

quella luce lascia un solco profondo .

Trattengo il fiato

mentre forte è il desiderio

di stringerla tra le dita.

INCUBO

 La paura

aggrappata alle sponde del letto.

Sono immagini

che la mente porta agli occhi.

Un bambino trema,

un incubo intreccia le proprie radici.

Arriverà il momento

in cui tutto questo sarà solo un attimo.

Adesso è un gigante

difficile da superare.

La gola secca,

le parole impastate non trovano il suono.

FLASHBACK

 La strada di casa,

il sacco sulle spalle

pesa come fosse piena di rocce.

Gli occhi di quel ragazzo

consumati dalla stanchezza

e dal dolore.

Continui flashback

mentre il cuore si fa pesante.

Guardi quello sguardo

mentre recita come un mantra

la frase sono a casa.

Quanto dolore

ha bagnato di sangue la terra.

Continui flashback

dei compagni mutilati dalla guerra.

Quel gigante che non conosce sonno

e fagocita nel suo ventre i sogni di ogni soldato.

Un ragazzo ha raggiunto la porta di casa

e quell'abbraccio all'amore

lo fa riscoprire straniero a quelle labbra.

ONDE

 Guardami negli occhi,

ci sono parole che puoi leggere solo lì.

Seduto su quello scoglio

guardo piccole onde infrangersi sulle dita.

C'è un pensiero dentro una bottiglia

attraversa le distanze tutte le volte che voglio.

Basta un sorriso

per una carezza.

Illusione o magia

lascio che mi accolga

ogni volta che ogni centimetro del corpo lo chiede.

Seduto su quello scoglio

lascio che la mente intrecci i fili ancora una volta.

L'inchiostro continua a scendere

e traccia radici dove il tempo ha fallito.

UN FIORE NEL DESERTO

 Sabbia tra le dita

mentre l'orizzonte

è un intreccio tra respiri

e miraggi.

Un fiore nel deserto

con due occhi come diamanti.

Guardandosi alle spalle

rivede tutto il viaggio

chiuso dentro un bagaglio di silenzi

e lacrime.

Ci sono lame che hanno scavato in profondità

mentre ci si domanda quando finirà.

Quel fiore vestito di polvere

l'amore tossico una catena al collo.

Ora fiore corri lontano

prima che il sangue bagni il nome.

Guardando l'orizzonte

ti scenderanno le lacrime sul viso.

C'è tutto da costruire,

a piccoli passi si può ripartire.

GRANDINE

Sono tornati sotto i riflettori

o forse non sono mai andati via.

Hanno sete di sangue,

credendo a quel titolo

sentono la libertà di comandare.

Quale Dio ne benedirebbe la strada?

solo uno stolto potrebbe credere

che ogni chicco di grandine lanciato

porterebbe beneficio a tutti.

Sono tornati i sepolcri vuoti,

sono tornati

e sono pieni di malignità.

Il mondo intanto tace

sembra non avere la forza per parlare.

I demoni brindano alla libertà

assaporando quel cappio al collo del vicino

senza guardare se criminale oppure innocente.

Quale Dio può benedire tutta questa malignità?

quei sepolcri che sognano di conquistare ogni centimetro di terra

non vedono che sono sagome in marcia nel deserto

e Dio è lontano anni luce.

SAGOMA

 Quali ombre si agitano

dentro quello sguardo perso.

La mano si arma

e qualsiasi suono si spegne.

Dov'è il cuore?

non è che un sasso

privo di vita.

Dove stiamo andando?

la realtà è un'onda nera di violenza.

Sotto la pelle arde il fuoco

e quella mente affogata nell'odio

reclama vendetta.

Il respiro immerso nel desiderio di cancellare

mentre non si è che un sagoma svuotata dell'umanità.

Quali demoni

hanno saputo cancellare ogni impronta dentro l'anima?

Non c'è pentimento,

non ci sono più i colori.

OMBRE

 La notte avvolge

e come in un abbraccio stringe forte quello sguardo perso.

Deserte sono le strade,

poche anime a girare dentro un incubo ad occhi aperti.

Un cane abbaia alla luna

chiedendo chissà quale gentilezza.

Ci sono anime

che vagano come ombre senza dimora.

Stringono la mano a demoni

che per un volo dentro un vortice

chiedono in cambio una intera esistenza.

L'illusione che sia solo per una notte

dura poco più di un battito d'ali.

Due catene ai polsi,

una condanna all' oblio.

Sorridono a demoni

che per un attimo sul piedistallo

chiedono in cambio un legame

che un tempo era fondamentale come l'ossigeno.

RISVEGLIO

 Il risveglio,

un dolce respiro vicino.

I raggi del sole

filtrano dalle persiane.

I dolci occhi di un bambino

che aspetta solo un abbraccio.

La delicatezza del mattino

s'intreccia con il miagolio di un gatto

che chiede attenzioni

o forse solo un boccone da consumare.

Guardo negli occhi quel bambino,

il suo sorriso

è una carezza per il cuore.

Ogni attimo è un pezzo di un puzzle

che si chiama famiglia.

SOGNO

 Guardo quel bambino

fermo in un angolo a pensare.

Stringe tra le mani una fotografia,

una speranza a colori.

La sua mente viaggia

tracciando linee con una nuova realtà.

La fantasia a briglie sciolte

cavalcando draghi porta i suoi occhi alla porta di un nuovo sole.

Quanto calore,

il cuore accoglie tutta quella dolcezza,

ma non è che la speranza.

Un bambino chiudendo gli occhi

può volare

e raggiungere l'impossibile.

Prima o poi arriverà il sole

a posare le labbra su quel timido sorriso.

La grande luna posa le sue mani

su quel viso stanco.

La madre Africa ti avvolge in un nuovo abbraccio,

tu continua a cullare quel sogno.

DIAMANTE

 La mano ha aperto la porta

e si è entrati dentro un mondo.

Tutta la magia era chiusa lì

in quel brivido che come diamante

vedevi brillare nei suoi occhi.

Dentro quella magia

c'era tutto quel mondo

che per quel padre era tutto.

Tra le dita scorrono fotografie

di una vita intera.

Dai tuoi occhi scendono lacrime,

ogni più piccolo ricordo 

stava tornando al suo posto.

Gli occhi profondi di un padre

li porti dentro il battito del cuore.

Il prossimo passo

è nelle tue mani.

Aprendo un vecchio baule

ritrovi quei vecchi trucchi

che per lui erano tutto.

Il naso rosso,

il fazzoletto

quel profumo che da piccolo respiravi

mentre lo guardavi pronto ad entrare in scena.

SOLDATI DI SABBIA

 Un uomo si sveglia

affogato nella follia.

Stringendo tra le dita il potere

ignorando di essere un punto nero nella storia.

Soldati di sabbia a combattere al fronte

mentre dietro porte ci sono le lacrime

di chi ha paura del non ritorno.

Ringhia la belva al potere,

davanti alle telecamere si svolge l'ennesimo show.

Il mondo guarda il precipizio

ma non ha il coraggio di dire no.

La belva un giorno capirà

che al di là di tutta questa pazzia

c'è un silenzio a cui tutti siamo destinati.

Quel muro di odio

e indifferenza

prima o poi cadrà.

Non c'è il branco alle spalle

a forza di errori gli occhi prima o poi si apriranno.

La solitudine consumerà

tutto  quella cattiveria.

Davanti alle telecamere l'ennesimo show

degno del più mediocre dei reality.

Una barricata sempre ci sarà

finché non si capirà

che tutta questa pazzia 

ci porta alle porte dell'inferno.

SI TORNA IN SCENA

 Guarda le luci della città

tutto sembra come ieri.

Un solo piccolo dettaglio

può cambiare ogni cosa.

Che emozione

le prime luci del giorno.

L'alba alle porte di quelle labbra

che ripetono le parole donate dalla vita.

Ti ritrovi con il trucco sbavato

per le lacrime che scivolano sul viso.

Per una vita intera hai guardato un padre

regalare un sorriso

oppure anche solo una lacrima d'emozione al pubblico.

Aprendo gli occhi

potrai cogliere il respiro trattenuto

mentre il brivido si posa sulla pelle.

Il clown è tornato in scena

tutto è cambiato,

ma quel sangue che scorre nelle vene 

continua ad ardere.

Il trucco sbavato per le lacrime,

un attimo in cui quelle braccia 

che da bambino ti hanno abbracciato

sembrano tornare a cercarti

ma è solo una tenera illusione.

POP CORN

 Ogni giorno la stessa scena

fatto di coltelli

e veleno.

La gente gira un film

privo di umanità.

Mancano giusto i pop corn

ed un oscar per tutta quest'indifferenza.

Sono giorni di coltelli sempre in mano

perché la violenza affila i denti

con tutta questa ignoranza.

La gente si sente dentro un reality

di alta qualità solo per chi non ha voglia di capire.

Ci sono notizie che riempiono quotidiani

e ci si domanda che fine ha fatto 

il vero senso del mondo.

Qui manca l'aria

perché quello che respiriamo è solo veleno.

LINGUE DI FUOCO

 Guarda quella fotografia

era ieri,

era così vero.

Due anime vicine

dentro stanze che vi respirano.

Stretti in un abbraccio

che profumava di vita.

Per un attimo così

avete aspettato una vita.

Due corpi così vicini

a raccontare quello che il silenzio ha sempre saputo.

Per un attimo così

hanno atteso una vita intera

come un faro attende il ritorno delle barche al porto.

Si alza un falò

non erano che due lingue di fuoco intrecciate.

Cadono coriandoli di cenere

che poi vengono spazzati via.

FA TROPPO MALE

 Le braccia aperte

ad avvolgere

e proteggere.

Accerchiati da ombre

che brandiscono veleni.

Guardo un uomo

condotto al macello

per l'odio

e perché fa troppo male 

ammettere al proprio cuore la verità.

Ho un grido soffocato in gola

guardando tutto quel male.

Un Dio tremante

stringendo la propria croce

accetta la propria sorte.

Ad ogni colpo

il cuore sembra stretto in una spirale.

Tutto è così vero,

tutto è così ingiusto.

FANTASIA

La piuma si alza

cercando una destinazione.

Con lo sguardo rivolto verso il cielo

apprendo le braccia 

accetta di lasciarsi spingere dal vento.

Un volo attraverso mari sconosciuti

intrecciando albe nuove con le emozioni.

Chissà quali occhi troverai

e quanti orizzonti colorerai con la fantasia.

Apri le ali

sorvolando un cielo che minaccia tempesta.

Stringendo forte il cuore

affronti il prossimo passo.

OCCHI LUCIDI

Dove corre quell'automobile

giovani cuori desiderosi di festa

e libertà.

Con gli occhi lucidi

e stanchi

respirano attimi fatti di parole

e sogni appesi allo specchietto retrovisore.

La morte attendeva all'incrocio

restando ferma lì 

sembrava attendere l'arrivo dell'autobus.

L'auto lanciata contro il vuoto

in un attimo aprì le ali.

Quei sorrisi spezzati

abbracciano l'asfalto,

mentre in lontananza risuonano le sirene.

L'automobile correva verso la luna

ed in un attimo si è trovata 

a cavallo di una stella.

PIETRA

Guarda quello sguardo

che chiede pietà.

Una vita scivolata via

come un lampo.

Una o più mani armate,

le pietre cadono come grandine

ed oscurano il cielo.

Ferma quella mano,

apri gli occhi

e torna a vedere le stelle.

Guarda gli occhi impauriti di quella bambina

e quella madre che cerca di proteggersi con le mani.

Cadono le pietre come grandine

mentre l'uomo non vuole capire

che c'è un limite alla violenza.

Chiedi perdono

guardando le lacrime scendere sul viso.

Guardando il sole

come puoi non sentirti sgretolare 

sotto il peso della vergogna.  

OMBRE ARMATE

Vestiti si bagnano di un rosso

che odora di paura

e di morte.

Una giovane anima 

abbandonata al suolo

e guardata agonizzare davanti all'indifferenza.

Il cuore è scappato lontano 

da queste ombre armate

mentre si guarda negli occhi un bambino morire.

Quando rientrate nelle vostre case

come potete mentire davanti al sorriso dei figli?

Ci si preoccupa di tracciare nuove realtà

nelle quali credere,

ma sotto quel piombo caldo la verità continua ad ardere.

Loro padroni del mondo

annullano il diritto di sognare.

Loro disegnano un mondo nuovo

costruito sulle ossa di chi hanno volutamente eliminato.

Quando tornate alla vostra casa

come può non scendere almeno una lacrima

mentre una ninna nanna addormenta il vostro bambino.

04:56

Due occhi su di me

nel momento in cui è esploso il giorno.

Ci sono parole incatenate dall'emozione

mentre nel corridoio

ci scopriamo per la prima volta vicini.

Gli occhi stanchi

trovano in quel fagotto d'amore

l'ennesimo tremolio.

Ho fatto un  passo in avanti verso quelle paure,

ombre che hanno tremato al tuo primo pianto.

Due occhi hanno scavato nei miei,

l'amore ha trovato una nuova vertigine.

Nel preciso attimo in cui mi hai cercato

ho sentito germogliare dentro un fiore.

L'amore ha bussato un' altra volta alla mia porta

ma era un sole nuovo da condividere.

Quella notte le gambe tremarono

ma una promessa spezza ogni paura. 

CATENE E SILENZI

 Ieri,

era ieri che sfogliavi le pagine ingiallite di un libro.

Ricordi di un passato

che la mente ha incatenato in una stanza senza finestre.

Ti sembra d' impazzire

e fa male osservare le mie mani tremare senza sosta.

I demoni di un tempo

in prima fila

giudici o spettatori di un finale che sembra già scritto.

Hai la pistola puntata sulla tempia

anche se conosci la realtà.

Non c'è pace dopo un colpo di pistola

ma solo il silenzio

e le ombre.

Attraversando freddi corridoi

continui a sperare che ci sia una luce fuori dal tunnel.

Quelle catene potrebbero spezzarsi

e grattando via il muro

potresti ritrovare la luce.

Torneresti a vedere le stelle

anche solo per una volta.

Adesso tutto sembra una follia

e la mente è un calderone ardente.

VOLO LEGGERO

Un volo leggero

non previsto,

ma pieno d'amore.

Da una goccia ora c'è un mare

fatto di peluche

e teneri pensieri.

Un'anima innocente

volata oltre l'arcobaleno.

Una madre coraggio

che intreccia lacrime con i ricordi di un figlio.

Memorie che devono continuare ad ardere,

immagini che trovano respiro in semplici  parole

delicate come carezze. 

Dentro un fascio di luce

la pace sparge semi di speranza.

La vita è fuggita via,

ma quel sorriso squarcia il cielo

creando un ponte tra noi

ed il Paradiso.  

DRONI IN VOLO

Una bambina

gioca a danzare 

su scarpe di cristallo.

Un' illusione

per ritrovare il sorriso.

La casa è un castello di cenere

mentre il mondo è un inferno di fiamme

e di lacrime.

Danza la bambina

a cavallo dei proiettili

che disegnano intrecci.

I sogni un ricordo lontano

che il cuore spera di trovare come un dono per Natale.

Dove sono gli amici con i quali cantava canzoni?

i sogni stracciati

e trasformati in coriandoli di cenere

e lacrime.

La violenza ha fagocitato ogni germoglio,

gli occhi possono vedere 

solo un gigante armato alla guerra.

Ti direi di dormire e di liberare i sogni,

ma mentirei se dicessi che con un colpo di spugna si può riscrivere la storia.

Non ci sono parole magiche

nel cilindro dell'uomo della notte.

Non c'è una ninna nanna,

ma il suono dei droni in volo.

martedì 3 febbraio 2026

SCHIENA A SCHIENA

Ho camminato lungo vie 

per me sconosciute

ma che conoscevano esattamente ogni mia emozione.

Dentro quel brivido che corre lungo la schiena

loro sapevano esattamente quando era il momento di lasciarmi respirare

oppure accogliermi in un abbraccio.

Le linee di confine 

si sfiorano quasi in un abbraccio.

Schiena a schiena

a domandarsi se quel profumo è solo chiuso in un sogno.

Il volto non è concesso,

ma solo quel calore che il tempo non ha saputo cancellare.

Con le mani cerco un punto di contatto,

un nodo al quale aggrapparmi.

Il volto non mi è concesso scoprirlo,

forse perché ho paura di quel solco profondo.

La mancanza un muro invalicabile

per troppo tempo mascherato dietro il silenzio.

Con le mani cerco di sfiorare oltre l'orizzonte

prima che il mattino sgretoli quella carezza.

Ci siamo trovati dietro angoli di una piccola città

che ricordo solo in fotografia.

Schiena a schiena,

per quanto sia forte, quando sono davanti a questo disegno

ritrovo tutta la delicatezza di una lacrima.

ALLARME

Sirene,

allarme.

I cani abbaiano,

fari illuminano il filo spinato.

La tempesta rende tutto più pesante,

le mani di un bambino continuavano a scavare.

Il desiderio di libertà era forte,

voleva solo riprendersi i sogni.

C'erano colori nella sua mente,

quelle sfumature che la madre gli regalava

raccontandogli piccole storie.

Sirene,

allarme.

I cani cercano incessantemente quegli occhi

e quelle mani che non devono allontanarsi da lì.

I carcerieri corrono con le armi in pugno

mentre l'odore della morte ha  cancellato tutti gli altri.

Quel giovane cuore desideroso di libertà

abbandonato tra le braccia del  reticolato.

Quel giovane cuore sognante

trasfigurato dal fuoco

e dalla morte.

GLI OCCHI DI UN UOMO

Cade la pioggia 

sulla valle.

E' arrivata la sera,

il villaggio si raccoglie 

a formare un unico respiro.

Piccoli frammenti di un quotidiano

che alle spalle lascia una scia.

Gli occhi di un uomo,

si sgretola l'armatura,

crolla il muro fatto di dolore

e di silenzio.

Tutto sta cambiando

e nel silenzio sta germogliando.

Gli occhi di un uomo,

la paura del prossimo passo.

Crolla tutto il dolore,

cadono al suolo le maschere.

Torna a germogliare la vita

aspettando il sole.

martedì 27 gennaio 2026

LA LINEA ROSSA

Le iene banchettano

su innocenti grida.

Il resto del mondo

s'indigna solo a metà

per poi restare incatenato alla massa.

Fuori per la strada

la paura incatena il respiro.

Ogni angolo potrebbe essere l'ultimo,

da dove esce fuori tutta questa violenza.

La gente cade per strada,

non esiste più un limite.

La linea rossa ormai è stata oltrepassata

mentre dall'alto si cerca di trasformarla in un giusta azione.

Non sono gli incubi,

ma la realtà che ci circonda.

Ai figli cosa racconterete?

quando vi troverete soli 

almeno per un attimo forse proverete a non raccontarvi l'ennesima bugia.

Fuori nella strada

si respira la paura.

La linea rossa ormai è alle spalle,

il silenzio non vi fa essere migliori

ma solo complici.

Questo mondo sprofonda sempre di più nel vortice,

ma qui nessuno vuole ammettere che la verità

è dall'altro lato della barricata.


BINARIO MORTE

I vagoni di quel treno in corsa 

erano pieni di persone.

Tutte strette

c'era chi piangeva

e chi tremava.

Ad attenderli una colonna di ombre nere

assetate di dolore,

desiderose di condurre alla morte.

Erano feroci,

ringhiavano davanti ad ogni sguardo.

Strappavano via la speranza

per poi deridere una lacrima versata.

Non c'era via di fuga

da quell'inferno.

Cadevano a migliaia,

poi quelle ombre nere li trasformavano in cenere.

Come coriandoli si posavano sulle teste 

di chi aveva ancora un ora per sperare nei miracoli.

Anime condotte al macello,

i pochi vestiti ammassati, bruciati

mentre altri vengono condotti alle camere a gas.

L'aria era impregnata di morte

e s'intrecciava alle grida di comando.

mercoledì 21 gennaio 2026

FRAMMENTI

Tra le pagine di un libro

e gli sguardi di un bambino

ho continuato a camminare.

Mille sguardi incrociati

o forse di più,

dal giovane cuore

alla prostituta.

Scatti di vita quotidiana,

frammenti di attimi più o meno facili da portare sulle spalle.

La paura del domani

s'intreccia con il respiro di giovani sguardi.

Quei sorrisi 

sono fatti di speranze

e sogni ai quali aggrapparsi.

Dallo sguardo del prete

all' anziano che stringe tra le mani una busta della spesa.

Piccoli frammenti di una quotidianità

fatta di pensieri

e parole strette tra i denti.

OBLIO

Questo mondo

sprofonda nell'oblio.

Le iene banchettano 

su innocenti grida.

Il resto del mondo

s'indigna solo a metà

per poi restare incatenato alla massa.

Non sono gli incubi

ma la realtà che ci circonda.

Non è il male relegato alle pagine di un libro

ma sono i potenti che inventano vittorie storiche.

Ogni giorno un nuovo delirio

mentre il mondo affoga sotto tonnellate di menzogne.

Dove si trova la libertà?

dove si trova la pace.

Il mondo ha continui vuoti di memoria,

quel corpo ormai assuefatto agli schiamazzi del potere.

venerdì 9 gennaio 2026

IL CASSETTO DEI RICORDI

 Io ricordo

e porto alla luce.

Apro cassetti,

lascio scivolare le immagini.

Ricordi scolpiti

e che il tempo ha imparato a rispettare.

Torna  sempre il sole,

un po' tutto è cambiato.

L'inchiostro bagna ancora la pagina di un foglio,

il tempo ha corso veloce,

ma dalle ceneri un ricordo continua a tessere i fili 

tra cielo e terra.

Un capitolo si è concluso,

a noi l'inchiostro per continuare a sognare ad occhi aperti.

Aprendo le braccia hai intrecciato il respiro al sole

ma in qualche modo sei rimasto qui.

Cadrà la pioggia sulla nuda pietra,

ma non cancellerà la scia di una vita.

LUNA

Ho chiuso la porta alle mie spalle

lasciandomi avvolgere dal buio.

Poche luci lungo la strada

a calpestare l'asfalto 

giusto due occhi 

che ritagliano sagome di ricordi

o forse solo un sogno appena vissuto.

A quella luna 

chiedo solo un riparo per quelle anime 

che cercano in un semplice gesto uno spiraglio di speranza.

Il freddo scava solchi sul viso

lasciando gocce di rugiada scivolare in un abbraccio con il silenzio.

VITA

Guarda la vita

come ti sorride.

Ogni attimo 

una novità da intrecciare alla dita

e tenere stretta.

Hai guardato dritto nei miei occhi

calamitando l'attenzione

ed il respiro.

A piccoli passi

lungo la linea temporale

guardando i mattoni di quel mondo tutto da costruire.

Ho dentro il respiro

il brivido del primo incontro.

Al di là del sorriso

c'è un' emozione troppo grande per essere descritta.

La delicatezza di un abbraccio

che mi scalda

e che porto dentro il cuore.

Il sorriso di un figlio,

il suo sguardo dopo il primo pianto.

Ho mille cose da dirti,

ma a volte la delicatezza di una penna riesce a portarle alla luce.

mercoledì 12 novembre 2025

SAKURA

 Il fazzoletto agitato in aria,

un arrivederci al prossimo sorriso.

Parte per il fronte

Quel giovane cuore con i sogni appesi al tuo sguardo.

Il vetro di quel l'aeroplano 

accoglierà i raggi di quel sole rosso,

mentre dalle nuvole sagome nere avanzano 

aprendo il fuoco sulle sue ali fragili.

La guerra mette in catene amori

che alle volte si riabbracciano nella delicatezza di un sogno.

Il fronte è incandescente 

mentre divise di diverso colore si fronteggiano.

È la guerra quel mostro dalla bocca in fiamme 

Che lascia sul selciato nomi 

e ricordi.

Il pensiero di quegli occhi,

Il profumo di quella pelle

Lo riporterà lungo la via di casa.

NON CHIAMATELI SOLDATI

Con gli occhi bendati

colpivano il proprio stesso sangue.

L'innocenza che li accompagnava

è stata inghiottita dal male.

In marcia lungo la strada

stringendo tra le mani una pistola.

Quel sole che ti ha sempre sfiorato le guance

adesso sembra solo un ricordo.

Come può un essere umano

obbligare un bambino ad aprire il fuoco sull'amore.

Erano una mamma e un papà

quei volti davanti all'arma puntata.

Non ci sono lacrime,

non c'è il tempo per pregare davanti al silenzio.

Sulla strada bambini in marcia

seguiti da ombre pronte ad indicare il bersaglio.

Quando la nebbia si dissolverà

e gli occhi si apriranno quel dolore sarà uno tsunami.

Come può un bambino sparare sul proprio padre

e restare prigioniero di un ordine che lo tiene alla catena.

Sotto le stelle si accendono fuochi sui ricordi di una vita,

bruciano le case,

bruciano le chiese.

Il tempo del gioco 

un ricordo lontano.

Si sono aperte le porte dell'Inferno,

gli è stata consegnata un'arma 

mentre un comando cancellava la libertà.

Come può un'ombra nera

non avere pietà davanti al pianto di un bambino.

Bambini torturati nel fisico 

e nell'anima.

Angeli svuotati della libertà

e mandati per le strade a combattere il proprio stesso sangue.

Quelle anime torneranno indietro

e quando capiranno il male sarà troppo tardi.

Corpi condannati a vagare

divorati dal rimorso.

Quell'arma stretta tra le dita

che sia maledetta.

venerdì 7 novembre 2025

PIOGGIA ACIDA

Hai guardato la pelle sgretolarsi

dietro gocce di pioggia

che odorano di morte.

Il contorno di questa realtà

era un vortice di frammenti di carta

e lacrime.

Queste quattro mura

una prigione che incatena la sorte.

Pioggia acida sul viso innocente 

di un padre

che affila le unghie per restare a galla in questa civiltà.

Hai guardato le carezze sognate

accartocciarsi a creare un cumulo di cenere.

LA NOTTE

La notte

accoglie il riposo del mondo.

Il soffio leggero  del vento

accarezza i pensieri di un uomo solo.

La sigaretta stretta tra le labbra

mentre con gli occhi  guarda la luna specchiarsi sul lago.

Un momento di quiete

mentre alle spalle i lampioni guidano i passi della gente 

che si divide tra l'amore

e consumare le ore stringendo un bicchiere mezzo pieno tra le dita.

La notte

conosce ogni pensiero stretto tra i denti.


martedì 14 ottobre 2025

VORREI FERMARE IL TEMPO

Ho guardato negli occhi il mattino

per poi incontrare il tuo sorriso.

Quello sguardo 

mi porta a cavallo di una scia.

A me basta anche un solo minuto con te

per sentirmi vivo.

Dentro quegli occhi

io vedo tutta la magia dell'amore.

Dentro di me

c'è uno spazio solo per te.

Al di là di ogni piccolo brivido

quella piccola grande emozione

accende un falò nella mia anima.

Quegli occhi pieni di vita

sono pronti a regalarmi una vertigine

come la prima volta che li ho incontrati.

Oltre quegli occhi

c'è un giardino che germoglia

ed è pronto ad accogliermi.

Dentro quell'abbraccio

c'è tutto il vento del cambiamento

che mi ha spinto fino alle tue rive.

Vorrei fermare il tempo

per continuare a vivere il momento

in cui mi hai accolto.

Vivo un continuo flashback

e ogni attimo che passa aggiungiamo un mattone.

La mattina ci accoglie con i primi raggi del sole

mentre ti porto a scoprire cosa c'è oltre il nostro mondo.

IL RICHIAMO

 Lungo la strada

fatta di piccoli mattoni per crescere.

Gente che accoglie il nuovo

legando con un gomitolo di lana

la musica

con quella realtà che aveva il retrogusto di birra

e libertà.

Le cicatrici venivano ricucite alla buona,

ma mi facevano sentire vivo

in quella bolla di realtà nella quale mancava l'aria.

Al di là di una semplice etichetta

per una volta non mi sentivo un cane 

in un gregge di pecore.

Sentivo forte il richiamo,

volevo ruggire

ma non usciva la voce dalle labbra.

Quella gente 

era una scintilla nell'ombra.

Quella gente mi ha teso la mano

con una spinta mi ha lanciato dentro la mia vera natura.

CARILLON

Socchiudi le labbra

dopo il primo attimo di stupore.

Due anime avvolte dalla luce

continuano a danzare sulla pedana di un carillon.

In quell'attimo 

ogni desiderio e speranza pulsa di vita.

Un sorriso attende la prossima nota

mentre strette in un lungo abbraccio 

le anime danzano.

Sono disposte a rischiare una lacrima 

da quel brivido che le accoglie portandole verso l'alto.

Socchiudi le labbra

aspettando il prossimo bacio.

Due anime

strette in un lungo abbraccio.

Due labbra 

fagocitate dal sentimento.

Suona ancora il carillon,

suona una semplice melodia.

lunedì 22 settembre 2025

NON DOVEVA ANDARE COSI'

Non doveva andare così,

continuiamo a perdere per strada diamanti.

Il marcio scavando gli animi spenti 

si serve del vuoto per colpire le anime innocenti.

Anche fosse stato un cigno nero

sarebbe stato fantastico da guardare.

Non c'è parola che possa alleviare la sofferenza,

non c'è lacrima che possa fermare lo scorrere del tempo.

Dietro le nostre paure più inutili

cerchiamo di nascondere il nostro essere immobili.

Abbiamo perso ancora una volta

e fa male lì sul cuore.

Non doveva andare così

è l'ennesimo diamante fagocitato dal nero.

DUE PIANETI

Ho guardato dentro gli occhi

e non c'era più quella fiamma.

Due pianeti ormai lontani,

mentre io mi chiudevo nella tristezza

tu restavi lì ad aspettare che il vento portasse via

ogni piccola cosa.

Avrei scavato a mani nude la roccia

per riportarti alla luce.

Tutto ciò che aveva fatto breccia dentro me

ormai non c'era più.

Come due estranei 

su due binari diversi siamo andati via.

Il cuore doveva andare oltre l'ostacolo,

ma tu sei rimasta ferma,

prigioniera del tuo nuovo personaggio.

Avrei scalato qualsiasi muro

per riportarti alla luce

se solo avessi rivisto quel sole dentro gli occhi.

FRAGILITA'

Guarda quella porta

sarai al sicuro.

Oltre quel velo

c'è la pace,

l'anticamera del paradiso.

Una bugia raccontata da occhi apparentemente innocenti,

ma che nascondevano il fuoco.

Danzano le parole sul dorso delle fiamme,

del dolore procurato restano i segni indelebili 

che il bambino porta sul cuore come una croce.

Dietro quella maschera da buono

c'è un'ombra indifferente al pianto spezzato del bambino.

Ogni carezza

come una lama scava dentro la fragilità.

Come può sentirsi ancora al sicuro

dentro quelle quattro mura?

Come può resistere 

al contatto con le ombre?

Quando si ritroverà solo 

sentirà tremargli ogni frammento del corpo.

Davanti agli occhi rivedrà quel attimo

in cui una carezza gli ha spezzato l'innocenza.

SPINE

La stanza racconta

ogni sfumatura della mia follia.

Mille sguardi

consumati dalla polvere.

Una fredda luce

accoglie lo sguardo della curiosità.

Marionette

e volti consumati dalla follia.

Era tutto nella mia mente

non era che il fiore consumato dalle spine.

Quei volti segnati dal sangue

sfiorati dalle mie mani

abbassano lo sguardo.

La stanza chiama,

liberando il suono della propria voce

attira come una sirena verso gli scogli.

IN UN ATTIMO

Il tempo 

è padrone della vita.

In un attimo 

tutto può cambiare.

La strada non è un tappeto di lucciole

ma una corsa in salita.

Piangere è umano

mentre i sogni smussano gli spigoli.

A piccoli passi vedremo cadere i mattoni

di un muro invalicabile.

Il tempo

affila le armi della mente.

Potremo volare più in alto

accettando i nostri limiti.

mercoledì 13 agosto 2025

HA PERSO COLORE

 Dentro quattro mura

cerco un attimo tutto per me.

Fuori il tramonto ha perso colore,

un odore forte di sangue

e morte.

La bestia avanza

e senza proferir parola

fagocita la mia libertà.

Avrei mille parole

a cavallo di una fiamma che arde.

I sogni un ricordo lontano,

un' immagine sbiadita

che parla di un passato ormai lontano.

La bestia è davanti ai miei occhi

sento il suo respiro sulle mie dita.

Nel suo sguardo

il desiderio di una terra 

dove noi siamo destinati all'essere zombie se riusciamo a resistergli.

Casa,

voglio ancora credere ci sia una casa.

Un momento nella vita

in cui la bestia chini il capo davanti alla realtà,

ma è un' illusione che culla il mio sguardo.

UNA MANO SULLA SPALLA

L'oscurità ha avvolto l'anima,

un uomo prega senza tregua.

Il suo cuore trema,

le proprie dita accarezzano la pietra.

Una mano sulla spalla,

un attimo che sia reale

oppure un desiderio bagnato dalle lacrime.

Un abbraccio 

in quell'attimo vale più di mille parole.

Tutto volgeva al termine,

ma nelle profondità 

quella carezza era un'iniezione di adrenalina per l'avvenire.

Le ombre si avvicinavano

con torce 

e bastoni.

Quell'attimo però per un attimo

ha creato una bolla a proteggere quell'attimo d'amore.

martedì 12 agosto 2025

SOLO NELLA MENTE

Giocavo con i pensieri

fingendo di legare il mio essere

ad un mondo che era solo nella mente.

Era un gioco innocente

da un segno di matita 

veniva liberata la fantasia.

Un attimo di libertà

dove i pensieri correvano liberi.

Vestivo mille e più abiti diversi,

ruoli diversi con i quali fare i conti.

Era tutto tra le curve della mente,

era un attimo solo mio.

Tra le curve di un segno d'inchiostro

raccoglievo emozioni personali.

Giocavo con le parole

mescolandole ad immagini

creando un murales nella mente.

PRATERIE CONSUMATE

Ancora un attimo di libertà

mentre la morte veste una giubba blu.

Per il sapore del sangue tra le dita,

per il solo piacere di annientare.

Lungo praterie consumate da nuove ferrovie

per un solo attimo in cui sentirsi ancora vivi.

L'uomo inghiotte tutto ciò che dopo un po' gli da noia,

l'uomo strappa la vita dalle radici

e ne espone l'anima come trofeo.

Ancora un attimo di libertà

prima che il sole abbandoni le montagne

e dell' ultimo campo indiano non ne resti che il lamento.

Lungo i campi

distese di bisonti eliminati

e quel sapore di sangue ancora una volta si fa sentire più forte.

Vorrei correre ancora una volta libero

lungo le praterie.

Accettando di finire sotto una pioggia di frecce,

ma non sotto i colpi di chi prova piacere 

nel vedermi spegnere in silenzio.


ANIME ABBANDONATE

Forte il grido

delle anime abbandonate al proprio destino.

Sotto le stelle

ancora credono ai sogni.

Quei bagliori nel cielo

non sono le scie delle comete,

ma le bombe che colpiscono senza fare distinzione.

Madri piangono

mentre i proiettili esplosi 

spezzano vite di innocenti alla ricerca di aiuto.

Le ombre indifferenti

guardano solo al potere.

La guerra lascia naufragare sorrisi innocenti

mentre i popoli del mondo recitano la parte dell'indignazione

mentre attendono che un nuovo pensiero ne cancelli il ricordo.

AGRUMI

Domani

arriverà il sole.

I muri di pietra 

accompagnano lo sguardo lungo la strada.

Due giovani cuori

cercavano in un attimo di vita

un punto di partenza.

Due bambini mettevano a nudo le proprie paure

condividendo un volo immaginario oltre la nebbia.

Un primo sguardo verso il domani

stringendosi la mano si sentivano invincibili.

Domani 

arriverà il sole.

Nell'aria quel profumo di agrumi

mentre due bambini scoprivano le sfumature della vita.

Stesi al suolo

contavano le stelle fino a perderne il conto

immaginando di poterle sfiorare con le dita.

Il mondo appeso ad un filo 

fagocitato dai suoi stessi demoni

trova nella fantasia 

e nell'innocenza una piccola fiamma tra le tenebre.

giovedì 12 giugno 2025

BRONX

Gli occhi guardano l'orizzonte

in un attimo particolare.

Sotto i rami di un albero

si uniscono i punti,

sono i ricordi di ieri

e le speranze del domani.

Le nuvole si colorano 

di un rosso fuoco

mentre le ali delle rondini

sfumano di nero quel calore.

Un domani pieno di dubbi,

quali ombre stringeranno catene ai polsi?

Su quale binario corre il mondo?

la follia  consuma la libertà.

Il Bronx è fuori dalla porta,

ombre svuotate della propria umanità.

Gli occhi guardano l'orizzonte

cercando risposte.

Quale destinazione per il mondo?

all'orizzonte si colorano ombre.

Sagome nere

che non sono soltanto nuvole cariche di tempesta.

Sottile è il confine tra destino

e sete di sangue.

Il presente non conosce la parola pace,

una realtà troppo complessa 

e priva di leggerezza.

Un domani pieno di dubbi,

il presente un'incognita divisa tra una carezza

ed un pugno in pieno petto.


UMANI

Due ali dietro le spalle

un' illusione per fingersi migliori.

Siamo umani sotto questo cielo,

sul tavolo ogni nostro limite.

Noi umani fragili

camminiamo sulla pelle della terra

con i nostri peccati legati alle dita.

Noi punti neri

per chi dall'alto guarda verso quel battito del cuore.

Le paure sono compagne 

mentre i pensieri si alzano verso l'alto.

A questi occhi che brillano

sono legati demoni sul fondo del bicchiere.

Giganti d'aria

che evidenziano l'eterna fragilità. 

lunedì 2 giugno 2025

IL CUORE DI SALE

Un mondo di plastica,

l'illusione di un uomo.

Ogni cosa al proprio posto,

quanto bello sarebbe?

Sfogliando le pagine di un giornale

la realtà colpisce forte

come uno schiaffo.

Gli occhi continuano ad essere bendati,

il cuore di sale non lascia spazio al sentimento.

Quanto sangue dovrà ancora bagnare la terra

prima di alzare la polvere?

Il pianto dei bambini,

l'ultima fiaccola accesa.

Due occhi rassegnati alla fine

mentre dei sogni rimangono macerie.

Ogni tiranno

raccoglie tra le curve della mente

i disegni di un domani.

Gli occhi si chiudono,

senti la terra tremare sotto i piedi.

Benvenuta tra le curve della follia

e dentro quell'attimo graffia le tue lacrime.

Un grido soffocato

mentre le mani si agitano nell'ombra.

PER UN SOLO ATTIMO

Ho cambiato la voce

per giocare con la tua fantasia.

Per un solo attimo

avrei dato in cambio

parole che si posano come neve.

Chissà se riuscirai a capire la mia malinconia,

arriverà il momento di raccontarti 

quello che continua a mancare.

Tutto continua a cambiare,

tutto continua a correre veloce.

Noi cacciatori di emozioni,

su un tappeto di colori

si posano aquiloni.

Quante parole hai ancora tra le labbra,

aspettano solo il momento giusto per uscire.

martedì 20 maggio 2025

UN PASSO IN AVANTI

Ho aperto il cassetto

in quel vecchio angolo di mondo.

C'era la mia vita

prima che arrivassi da me.

Tra fogli bagnati dall'inchiostro

ci sono parole legate con il filo.

Ho riportato alla luce i ricordi

senza la paura di ritrovare ferite.

Quante ombre dalla lingua di sale

ho esorcizzato quando ero un piccolo cuore.

Ho ritrovato i sogni

anche quelli che ormai erano sbiaditi.

Ho fatto un passo in avanti

senza perdere lungo la strada

il mio eterno desiderio di unire i pezzi del puzzle.

COSA SIAMO

Chiediti cosa siamo

un po' umani,

un po' divinità ma solo quando il cuore si riempie 

di sogni

e speranze.

Ci sono emozioni

che corrono lungo un filo.

Alzando lo sguardo

sotto il cielo stellato

conoscono il brivido.

Chiediti cosa saremo domani

e se saremo solo un punto nero davanti all' infinito

o saremo una luce guida per chi verrà dopo di noi.

Siamo granelli di sabbia sollevati dal vento,

siamo una semplice goccia

in un mare di sguardi diversi.

venerdì 16 maggio 2025

NUOVE CICATRICI

Mostrando i muscoli

giochi il ruolo del goleador.

In quello che è il gioco delle maschere

sei il protagonista dei tuoi limiti.

Siamo atterrati sul pianeta degrado

c'è chi contrasta quel vortice di violenza

e chi nella follia riveste il ruolo del tiranno.

La città si sveglia ogni giorno con nuove cicatrici

mentre certe sagome ne spolpano l'essenza

con lame

e con veleni.

Noi prigionieri del bello e cattivo tempo

di ombre assuefatte alla noia.

Su questo pianeta degrado

cammineranno i figli.

Di quel marcio

innocenti ne subiranno il danno.

Siamo incatenati

in un vortice che ci vuole spettatori 

della violenza.

LA PROFONDITA' DI QUEGLI OCCHI

Il cuore è tuo

dietro il velo ci sei sempre tu.

Dentro il tremolio della voce

c'è il respiro di una donna.

Al cospetto di un' emozione

le gambe tremano.

Il respiro è tuo,

ogni segno sulla pelle

non conosce violenza.

Un' energia avvolge il desiderio

di guardare oltre la profondità di quegli occhi.

Una donna porta la fiamma di una torcia

alle porte di un sogno

che per tanto tempo ha portato sul palmo di una mano.

VIAGGIATORI

Lontano

lungo strade straniere.

La curiosità

legata con un filo al sorriso di un bambino.

Lungo la pelle della terra

incrociando sguardi che raccontavano storie diverse

ci si lasciava emozionare.

L'asfalto caldo

chiamava le nostre anime.

Dentro un cassetto 

raccolgo ogni attimo.

Immagini un po' sbiadite

ma che hanno vinto la sfida con il tempo.

Mille sguardi diversi,

mille parole che si legano al nostro essere viaggiatori.

Città

hai accolto il nostro passo.

Ogni volta con una veste nuova,

ogni volta con un' emozione diversa.


giovedì 15 maggio 2025

ROSSO FUOCO

Guardando uno scoglio

bagnato dalle onde del mare

ritrovi per un attimo

chi è andato via.

Senza aspettarti due ali dietro le spalle

hai compreso che era un ricordo

al quale il cuore non poteva rinunciare.

L'orizzonte rosso fuoco

cattura il tremolio del respiro.

Per un attimo

le distanze si azzerano.

Un volto familiare

è arrivato da lontano,

ma non ha parlato.

Gli anni spenti

sembrano svanire in un colpo di spugna.

Il tramonto raccoglie le illusioni

e lascia una conchiglia

che cattura l'eco di un lungo saluto.

VENTO CALDO

Accarezzando una sorpresa

che sia una piuma 

oppure un brivido

ti lasci andare alle lacrime.

Un vento caldo

porta in alto piccole gocce,

non sono che i nostri pensieri che teniamo per mano.

Sei ancora capace di vivere la magia,

un attimo in cui gli occhi continuano a brillare.

Frammenti di un mosaico

che racconta di un intreccio di aquiloni.

Ogni giorno come fosse la prima volta,

una vertigine ti riporta bambino.

Ogni piccola cosa

porta sulla pelle un' emozione.

Chiudendo gli occhi

sei ancora in gradi di stupirti.

mercoledì 14 maggio 2025

FRAGILE

Chissà dove sei

e se ritrovi vecchi ricordi

dentro nuovi sorrisi.

Hai indossato l'ennesima maschera

tanta era la paura di scoprirti fragile.

Hai legato ai fianchi i veleni,

lame affilate che conoscono ogni tuo limite.

Chissà dove sei

e quali parole rimangono posate 

nel lato più nascosto del tuo respiro.

Il giorno profuma di cambiamento,

un nuovo capitolo.

Il portone chiuso

racconta di chi ha grattato via anche l'ultima speranza.

LONTANO DA CASA

Una barca affronta l'orizzonte

dove l'occhio si posa

c'è una sfumatura di nero.

Le nuvole s'intrecciano

e l'atmosfera odora di tempesta.

L'anima apparentemente svuotata

racconta di un lungo addio

bagnato dalle lacrime.

Lontano da casa,

alla ricerca di un attimo 

in cui tornare a respirare.

Un vortice nero

incatena il respiro.

Stringe forte le paure

e la rassegnazione.

Non ci si guarderà indietro,

non ci sono lanterne accese

ad aspettare il ritorno.

La tempesta assapora il retrogusto di paura

di cui è impregnato ogni attimo.

martedì 13 maggio 2025

SAPORE DI SANGUE

C'è una guerra 

chiusa in un pugno.

Un' anima prigioniera

dei propri limiti.

Un sapore di sangue

mentre un vortice di vuoto

spoglia l'ultimo respiro.

Quali parole hai donato alle tenebre

e quali promesse hai consumato dentro un'illusone.

C'è una guerra

alle porte del cuore.

Quanti sogni avevi un tempo,

dove sono i ricordi?

Ora si alzano colonne di fumo

è il tuo mondo in fiamme.

Avrai il coraggio di fare un passo indietro

e provare ad ascoltare?


ABBRACCIO

Stringendoti la mano

ti proteggo dal mondo fuori.

Non è quello che avrei desiderato per te,

non è che un vortice di follia.

Ho sognato fosse tutto diverso,

mi sanguinarono le labbra.

La violenza scivola fuori

e si posa sulle ansie.

Abbracciandoti

è come creare uno scudo tra te

ed il mondo che non smette di gridare.

Il mondo che ho ereditato dai miei

era avvelenato dalle fondamenta,

ma era meglio di così.

Ho paura di ciò che sta fuori di qui,

mi tremano le gambe

mentre la mente immagina ciò che la paura già conosce.

Ho provato a guardare tutto con leggerezza,

ma vedo giganti del male giocare con la vita tra le dita.

Guardo con occhio attento l'orizzonte

e alzo barricate per te

forse per troppo amore