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venerdì 17 aprile 2026

MALATO

 Ora solo il silenzio 

dopo che il fuoco ha oscurato il sole.

Quel sorriso apparentemente innocente 

nasconde demoni desiderosi di sangue.

Il sogno malato 

è una distesa di macerie 

dove schiacciando sotto le ruote l'innocenza 

si attende un posto sul piedistallo.

Una giovane vita spezzata,

la delicatezza di un bambino che non tornerà.

Quale Dio,

quale premio

un vortice infernale per l'essere un criminale.

SILENZIO

Gli occhi rivolti verso il muro,

un corpo vuoto.

Quali ombre

ti tengono incatenata.

I ricordi

in una scatola piena di polvere.

Quelle labbra ormai silenziose

non chiedono nemmeno aiuto

anche se gli occhi

quelli si lo gridano.

Quale sole sorge ancora ad est

e chissà se un giorno tenderà la mano verso quel cuore.

Ogni oggetto ha perso il senso

e sembra di vedere lo stesso copione

ogni attimo.

Cammini in un giardino in fiore,

ma di quella magia non riesci più a cogliere nulla.

Un giorno le ombre lasceranno quel volto

e tutto tornerà a splendere.

Per ora è solo un sogno

custodito nelle profondità di una mente.

Una bugia raccontata per alleviare tutto quel malessere,

una flebile speranza pronta a scalare l'Everest.

I colori sono scivolati via

e quelle catene sembrano sempre più pesanti.

SCRITTO NELLE STELLE

Guardami negli occhi

e chiediti perché non ho dimenticato.

Le parole hanno avuto il loro tempo

forse era scritto nelle stelle.

La strada di casa la ricordi ancora

e chissà quante volte ti sei ritrovato

a due passi dall'abbraccio di tua madre.

Guardami negli occhi

come se fossimo ancora lì fermi a quel dialogo

e con quei sorrisi che il vento ha scolpito nella mente.

Chissà se hai trovato pace

aggrappato al dorso del vento.

Ti chiederei ancora perché

ma la risposta è custodita nella delicatezza del soffio del vento.

Guardami negli occhi,

hai mascherato così bene la fragilità.

Alle porte della luce

chissà quale sorriso ti ha accolto.

Ogni frammento di anima

è tornato al proprio posto

e quello sguardo ha corso più veloce

lungo la scala del cielo.

LUNA

Guardo la luna

salire da dietro la collina.

La mente viaggia

e mi fa ritrovare lì a due passi dal suolo lunare.

La curiosità è forte,

il cuore corre oltre qualsiasi ostacolo.

Un attimo così

vale quanto la delicatezza di un abbraccio.

La mente accoglie

ogni brivido che corre lungo la schiena.

La luce,

quella luce lascia un solco profondo .

Trattengo il fiato

mentre forte è il desiderio

di stringerla tra le dita.

INCUBO

 La paura

aggrappata alle sponde del letto.

Sono immagini

che la mente porta agli occhi.

Un bambino trema,

un incubo intreccia le proprie radici.

Arriverà il momento

in cui tutto questo sarà solo un attimo.

Adesso è un gigante

difficile da superare.

La gola secca,

le parole impastate non trovano il suono.

FLASHBACK

 La strada di casa,

il sacco sulle spalle

pesa come fosse piena di rocce.

Gli occhi di quel ragazzo

consumati dalla stanchezza

e dal dolore.

Continui flashback

mentre il cuore si fa pesante.

Guardi quello sguardo

mentre recita come un mantra

la frase sono a casa.

Quanto dolore

ha bagnato di sangue la terra.

Continui flashback

dei compagni mutilati dalla guerra.

Quel gigante che non conosce sonno

e fagocita nel suo ventre i sogni di ogni soldato.

Un ragazzo ha raggiunto la porta di casa

e quell'abbraccio all'amore

lo fa riscoprire straniero a quelle labbra.

ONDE

 Guardami negli occhi,

ci sono parole che puoi leggere solo lì.

Seduto su quello scoglio

guardo piccole onde infrangersi sulle dita.

C'è un pensiero dentro una bottiglia

attraversa le distanze tutte le volte che voglio.

Basta un sorriso

per una carezza.

Illusione o magia

lascio che mi accolga

ogni volta che ogni centimetro del corpo lo chiede.

Seduto su quello scoglio

lascio che la mente intrecci i fili ancora una volta.

L'inchiostro continua a scendere

e traccia radici dove il tempo ha fallito.

UN FIORE NEL DESERTO

 Sabbia tra le dita

mentre l'orizzonte

è un intreccio tra respiri

e miraggi.

Un fiore nel deserto

con due occhi come diamanti.

Guardandosi alle spalle

rivede tutto il viaggio

chiuso dentro un bagaglio di silenzi

e lacrime.

Ci sono lame che hanno scavato in profondità

mentre ci si domanda quando finirà.

Quel fiore vestito di polvere

l'amore tossico una catena al collo.

Ora fiore corri lontano

prima che il sangue bagni il nome.

Guardando l'orizzonte

ti scenderanno le lacrime sul viso.

C'è tutto da costruire,

a piccoli passi si può ripartire.

GRANDINE

Sono tornati sotto i riflettori

o forse non sono mai andati via.

Hanno sete di sangue,

credendo a quel titolo

sentono la libertà di comandare.

Quale Dio ne benedirebbe la strada?

solo uno stolto potrebbe credere

che ogni chicco di grandine lanciato

porterebbe beneficio a tutti.

Sono tornati i sepolcri vuoti,

sono tornati

e sono pieni di malignità.

Il mondo intanto tace

sembra non avere la forza per parlare.

I demoni brindano alla libertà

assaporando quel cappio al collo del vicino

senza guardare se criminale oppure innocente.

Quale Dio può benedire tutta questa malignità?

quei sepolcri che sognano di conquistare ogni centimetro di terra

non vedono che sono sagome in marcia nel deserto

e Dio è lontano anni luce.

SAGOMA

 Quali ombre si agitano

dentro quello sguardo perso.

La mano si arma

e qualsiasi suono si spegne.

Dov'è il cuore?

non è che un sasso

privo di vita.

Dove stiamo andando?

la realtà è un'onda nera di violenza.

Sotto la pelle arde il fuoco

e quella mente affogata nell'odio

reclama vendetta.

Il respiro immerso nel desiderio di cancellare

mentre non si è che un sagoma svuotata dell'umanità.

Quali demoni

hanno saputo cancellare ogni impronta dentro l'anima?

Non c'è pentimento,

non ci sono più i colori.

OMBRE

 La notte avvolge

e come in un abbraccio stringe forte quello sguardo perso.

Deserte sono le strade,

poche anime a girare dentro un incubo ad occhi aperti.

Un cane abbaia alla luna

chiedendo chissà quale gentilezza.

Ci sono anime

che vagano come ombre senza dimora.

Stringono la mano a demoni

che per un volo dentro un vortice

chiedono in cambio una intera esistenza.

L'illusione che sia solo per una notte

dura poco più di un battito d'ali.

Due catene ai polsi,

una condanna all' oblio.

Sorridono a demoni

che per un attimo sul piedistallo

chiedono in cambio un legame

che un tempo era fondamentale come l'ossigeno.

RISVEGLIO

 Il risveglio,

un dolce respiro vicino.

I raggi del sole

filtrano dalle persiane.

I dolci occhi di un bambino

che aspetta solo un abbraccio.

La delicatezza del mattino

s'intreccia con il miagolio di un gatto

che chiede attenzioni

o forse solo un boccone da consumare.

Guardo negli occhi quel bambino,

il suo sorriso

è una carezza per il cuore.

Ogni attimo è un pezzo di un puzzle

che si chiama famiglia.

SOGNO

 Guardo quel bambino

fermo in un angolo a pensare.

Stringe tra le mani una fotografia,

una speranza a colori.

La sua mente viaggia

tracciando linee con una nuova realtà.

La fantasia a briglie sciolte

cavalcando draghi porta i suoi occhi alla porta di un nuovo sole.

Quanto calore,

il cuore accoglie tutta quella dolcezza,

ma non è che la speranza.

Un bambino chiudendo gli occhi

può volare

e raggiungere l'impossibile.

Prima o poi arriverà il sole

a posare le labbra su quel timido sorriso.

La grande luna posa le sue mani

su quel viso stanco.

La madre Africa ti avvolge in un nuovo abbraccio,

tu continua a cullare quel sogno.

DIAMANTE

 La mano ha aperto la porta

e si è entrati dentro un mondo.

Tutta la magia era chiusa lì

in quel brivido che come diamante

vedevi brillare nei suoi occhi.

Dentro quella magia

c'era tutto quel mondo

che per quel padre era tutto.

Tra le dita scorrono fotografie

di una vita intera.

Dai tuoi occhi scendono lacrime,

ogni più piccolo ricordo 

stava tornando al suo posto.

Gli occhi profondi di un padre

li porti dentro il battito del cuore.

Il prossimo passo

è nelle tue mani.

Aprendo un vecchio baule

ritrovi quei vecchi trucchi

che per lui erano tutto.

Il naso rosso,

il fazzoletto

quel profumo che da piccolo respiravi

mentre lo guardavi pronto ad entrare in scena.

SOLDATI DI SABBIA

 Un uomo si sveglia

affogato nella follia.

Stringendo tra le dita il potere

ignorando di essere un punto nero nella storia.

Soldati di sabbia a combattere al fronte

mentre dietro porte ci sono le lacrime

di chi ha paura del non ritorno.

Ringhia la belva al potere,

davanti alle telecamere si svolge l'ennesimo show.

Il mondo guarda il precipizio

ma non ha il coraggio di dire no.

La belva un giorno capirà

che al di là di tutta questa pazzia

c'è un silenzio a cui tutti siamo destinati.

Quel muro di odio

e indifferenza

prima o poi cadrà.

Non c'è il branco alle spalle

a forza di errori gli occhi prima o poi si apriranno.

La solitudine consumerà

tutto  quella cattiveria.

Davanti alle telecamere l'ennesimo show

degno del più mediocre dei reality.

Una barricata sempre ci sarà

finché non si capirà

che tutta questa pazzia 

ci porta alle porte dell'inferno.

SI TORNA IN SCENA

 Guarda le luci della città

tutto sembra come ieri.

Un solo piccolo dettaglio

può cambiare ogni cosa.

Che emozione

le prime luci del giorno.

L'alba alle porte di quelle labbra

che ripetono le parole donate dalla vita.

Ti ritrovi con il trucco sbavato

per le lacrime che scivolano sul viso.

Per una vita intera hai guardato un padre

regalare un sorriso

oppure anche solo una lacrima d'emozione al pubblico.

Aprendo gli occhi

potrai cogliere il respiro trattenuto

mentre il brivido si posa sulla pelle.

Il clown è tornato in scena

tutto è cambiato,

ma quel sangue che scorre nelle vene 

continua ad ardere.

Il trucco sbavato per le lacrime,

un attimo in cui quelle braccia 

che da bambino ti hanno abbracciato

sembrano tornare a cercarti

ma è solo una tenera illusione.

POP CORN

 Ogni giorno la stessa scena

fatto di coltelli

e veleno.

La gente gira un film

privo di umanità.

Mancano giusto i pop corn

ed un oscar per tutta quest'indifferenza.

Sono giorni di coltelli sempre in mano

perché la violenza affila i denti

con tutta questa ignoranza.

La gente si sente dentro un reality

di alta qualità solo per chi non ha voglia di capire.

Ci sono notizie che riempiono quotidiani

e ci si domanda che fine ha fatto 

il vero senso del mondo.

Qui manca l'aria

perché quello che respiriamo è solo veleno.

LINGUE DI FUOCO

 Guarda quella fotografia

era ieri,

era così vero.

Due anime vicine

dentro stanze che vi respirano.

Stretti in un abbraccio

che profumava di vita.

Per un attimo così

avete aspettato una vita.

Due corpi così vicini

a raccontare quello che il silenzio ha sempre saputo.

Per un attimo così

hanno atteso una vita intera

come un faro attende il ritorno delle barche al porto.

Si alza un falò

non erano che due lingue di fuoco intrecciate.

Cadono coriandoli di cenere

che poi vengono spazzati via.

FA TROPPO MALE

 Le braccia aperte

ad avvolgere

e proteggere.

Accerchiati da ombre

che brandiscono veleni.

Guardo un uomo

condotto al macello

per l'odio

e perché fa troppo male 

ammettere al proprio cuore la verità.

Ho un grido soffocato in gola

guardando tutto quel male.

Un Dio tremante

stringendo la propria croce

accetta la propria sorte.

Ad ogni colpo

il cuore sembra stretto in una spirale.

Tutto è così vero,

tutto è così ingiusto.

FANTASIA

La piuma si alza

cercando una destinazione.

Con lo sguardo rivolto verso il cielo

apprendo le braccia 

accetta di lasciarsi spingere dal vento.

Un volo attraverso mari sconosciuti

intrecciando albe nuove con le emozioni.

Chissà quali occhi troverai

e quanti orizzonti colorerai con la fantasia.

Apri le ali

sorvolando un cielo che minaccia tempesta.

Stringendo forte il cuore

affronti il prossimo passo.

OCCHI LUCIDI

Dove corre quell'automobile

giovani cuori desiderosi di festa

e libertà.

Con gli occhi lucidi

e stanchi

respirano attimi fatti di parole

e sogni appesi allo specchietto retrovisore.

La morte attendeva all'incrocio

restando ferma lì 

sembrava attendere l'arrivo dell'autobus.

L'auto lanciata contro il vuoto

in un attimo aprì le ali.

Quei sorrisi spezzati

abbracciano l'asfalto,

mentre in lontananza risuonano le sirene.

L'automobile correva verso la luna

ed in un attimo si è trovata 

a cavallo di una stella.

PIETRA

Guarda quello sguardo

che chiede pietà.

Una vita scivolata via

come un lampo.

Una o più mani armate,

le pietre cadono come grandine

ed oscurano il cielo.

Ferma quella mano,

apri gli occhi

e torna a vedere le stelle.

Guarda gli occhi impauriti di quella bambina

e quella madre che cerca di proteggersi con le mani.

Cadono le pietre come grandine

mentre l'uomo non vuole capire

che c'è un limite alla violenza.

Chiedi perdono

guardando le lacrime scendere sul viso.

Guardando il sole

come puoi non sentirti sgretolare 

sotto il peso della vergogna.  

OMBRE ARMATE

Vestiti si bagnano di un rosso

che odora di paura

e di morte.

Una giovane anima 

abbandonata al suolo

e guardata agonizzare davanti all'indifferenza.

Il cuore è scappato lontano 

da queste ombre armate

mentre si guarda negli occhi un bambino morire.

Quando rientrate nelle vostre case

come potete mentire davanti al sorriso dei figli?

Ci si preoccupa di tracciare nuove realtà

nelle quali credere,

ma sotto quel piombo caldo la verità continua ad ardere.

Loro padroni del mondo

annullano il diritto di sognare.

Loro disegnano un mondo nuovo

costruito sulle ossa di chi hanno volutamente eliminato.

Quando tornate alla vostra casa

come può non scendere almeno una lacrima

mentre una ninna nanna addormenta il vostro bambino.

04:56

Due occhi su di me

nel momento in cui è esploso il giorno.

Ci sono parole incatenate dall'emozione

mentre nel corridoio

ci scopriamo per la prima volta vicini.

Gli occhi stanchi

trovano in quel fagotto d'amore

l'ennesimo tremolio.

Ho fatto un  passo in avanti verso quelle paure,

ombre che hanno tremato al tuo primo pianto.

Due occhi hanno scavato nei miei,

l'amore ha trovato una nuova vertigine.

Nel preciso attimo in cui mi hai cercato

ho sentito germogliare dentro un fiore.

L'amore ha bussato un' altra volta alla mia porta

ma era un sole nuovo da condividere.

Quella notte le gambe tremarono

ma una promessa spezza ogni paura. 

CATENE E SILENZI

 Ieri,

era ieri che sfogliavi le pagine ingiallite di un libro.

Ricordi di un passato

che la mente ha incatenato in una stanza senza finestre.

Ti sembra d' impazzire

e fa male osservare le mie mani tremare senza sosta.

I demoni di un tempo

in prima fila

giudici o spettatori di un finale che sembra già scritto.

Hai la pistola puntata sulla tempia

anche se conosci la realtà.

Non c'è pace dopo un colpo di pistola

ma solo il silenzio

e le ombre.

Attraversando freddi corridoi

continui a sperare che ci sia una luce fuori dal tunnel.

Quelle catene potrebbero spezzarsi

e grattando via il muro

potresti ritrovare la luce.

Torneresti a vedere le stelle

anche solo per una volta.

Adesso tutto sembra una follia

e la mente è un calderone ardente.

VOLO LEGGERO

Un volo leggero

non previsto,

ma pieno d'amore.

Da una goccia ora c'è un mare

fatto di peluche

e teneri pensieri.

Un'anima innocente

volata oltre l'arcobaleno.

Una madre coraggio

che intreccia lacrime con i ricordi di un figlio.

Memorie che devono continuare ad ardere,

immagini che trovano respiro in semplici  parole

delicate come carezze. 

Dentro un fascio di luce

la pace sparge semi di speranza.

La vita è fuggita via,

ma quel sorriso squarcia il cielo

creando un ponte tra noi

ed il Paradiso.  

DRONI IN VOLO

Una bambina

gioca a danzare 

su scarpe di cristallo.

Un' illusione

per ritrovare il sorriso.

La casa è un castello di cenere

mentre il mondo è un inferno di fiamme

e di lacrime.

Danza la bambina

a cavallo dei proiettili

che disegnano intrecci.

I sogni un ricordo lontano

che il cuore spera di trovare come un dono per Natale.

Dove sono gli amici con i quali cantava canzoni?

i sogni stracciati

e trasformati in coriandoli di cenere

e lacrime.

La violenza ha fagocitato ogni germoglio,

gli occhi possono vedere 

solo un gigante armato alla guerra.

Ti direi di dormire e di liberare i sogni,

ma mentirei se dicessi che con un colpo di spugna si può riscrivere la storia.

Non ci sono parole magiche

nel cilindro dell'uomo della notte.

Non c'è una ninna nanna,

ma il suono dei droni in volo.

martedì 3 febbraio 2026

SCHIENA A SCHIENA

Ho camminato lungo vie 

per me sconosciute

ma che conoscevano esattamente ogni mia emozione.

Dentro quel brivido che corre lungo la schiena

loro sapevano esattamente quando era il momento di lasciarmi respirare

oppure accogliermi in un abbraccio.

Le linee di confine 

si sfiorano quasi in un abbraccio.

Schiena a schiena

a domandarsi se quel profumo è solo chiuso in un sogno.

Il volto non è concesso,

ma solo quel calore che il tempo non ha saputo cancellare.

Con le mani cerco un punto di contatto,

un nodo al quale aggrapparmi.

Il volto non mi è concesso scoprirlo,

forse perché ho paura di quel solco profondo.

La mancanza un muro invalicabile

per troppo tempo mascherato dietro il silenzio.

Con le mani cerco di sfiorare oltre l'orizzonte

prima che il mattino sgretoli quella carezza.

Ci siamo trovati dietro angoli di una piccola città

che ricordo solo in fotografia.

Schiena a schiena,

per quanto sia forte, quando sono davanti a questo disegno

ritrovo tutta la delicatezza di una lacrima.

ALLARME

Sirene,

allarme.

I cani abbaiano,

fari illuminano il filo spinato.

La tempesta rende tutto più pesante,

le mani di un bambino continuavano a scavare.

Il desiderio di libertà era forte,

voleva solo riprendersi i sogni.

C'erano colori nella sua mente,

quelle sfumature che la madre gli regalava

raccontandogli piccole storie.

Sirene,

allarme.

I cani cercano incessantemente quegli occhi

e quelle mani che non devono allontanarsi da lì.

I carcerieri corrono con le armi in pugno

mentre l'odore della morte ha  cancellato tutti gli altri.

Quel giovane cuore desideroso di libertà

abbandonato tra le braccia del  reticolato.

Quel giovane cuore sognante

trasfigurato dal fuoco

e dalla morte.

GLI OCCHI DI UN UOMO

Cade la pioggia 

sulla valle.

E' arrivata la sera,

il villaggio si raccoglie 

a formare un unico respiro.

Piccoli frammenti di un quotidiano

che alle spalle lascia una scia.

Gli occhi di un uomo,

si sgretola l'armatura,

crolla il muro fatto di dolore

e di silenzio.

Tutto sta cambiando

e nel silenzio sta germogliando.

Gli occhi di un uomo,

la paura del prossimo passo.

Crolla tutto il dolore,

cadono al suolo le maschere.

Torna a germogliare la vita

aspettando il sole.

martedì 27 gennaio 2026

LA LINEA ROSSA

Le iene banchettano

su innocenti grida.

Il resto del mondo

s'indigna solo a metà

per poi restare incatenato alla massa.

Fuori per la strada

la paura incatena il respiro.

Ogni angolo potrebbe essere l'ultimo,

da dove esce fuori tutta questa violenza.

La gente cade per strada,

non esiste più un limite.

La linea rossa ormai è stata oltrepassata

mentre dall'alto si cerca di trasformarla in un giusta azione.

Non sono gli incubi,

ma la realtà che ci circonda.

Ai figli cosa racconterete?

quando vi troverete soli 

almeno per un attimo forse proverete a non raccontarvi l'ennesima bugia.

Fuori nella strada

si respira la paura.

La linea rossa ormai è alle spalle,

il silenzio non vi fa essere migliori

ma solo complici.

Questo mondo sprofonda sempre di più nel vortice,

ma qui nessuno vuole ammettere che la verità

è dall'altro lato della barricata.


BINARIO MORTE

I vagoni di quel treno in corsa 

erano pieni di persone.

Tutte strette

c'era chi piangeva

e chi tremava.

Ad attenderli una colonna di ombre nere

assetate di dolore,

desiderose di condurre alla morte.

Erano feroci,

ringhiavano davanti ad ogni sguardo.

Strappavano via la speranza

per poi deridere una lacrima versata.

Non c'era via di fuga

da quell'inferno.

Cadevano a migliaia,

poi quelle ombre nere li trasformavano in cenere.

Come coriandoli si posavano sulle teste 

di chi aveva ancora un ora per sperare nei miracoli.

Anime condotte al macello,

i pochi vestiti ammassati, bruciati

mentre altri vengono condotti alle camere a gas.

L'aria era impregnata di morte

e s'intrecciava alle grida di comando.

mercoledì 21 gennaio 2026

FRAMMENTI

Tra le pagine di un libro

e gli sguardi di un bambino

ho continuato a camminare.

Mille sguardi incrociati

o forse di più,

dal giovane cuore

alla prostituta.

Scatti di vita quotidiana,

frammenti di attimi più o meno facili da portare sulle spalle.

La paura del domani

s'intreccia con il respiro di giovani sguardi.

Quei sorrisi 

sono fatti di speranze

e sogni ai quali aggrapparsi.

Dallo sguardo del prete

all' anziano che stringe tra le mani una busta della spesa.

Piccoli frammenti di una quotidianità

fatta di pensieri

e parole strette tra i denti.

OBLIO

Questo mondo

sprofonda nell'oblio.

Le iene banchettano 

su innocenti grida.

Il resto del mondo

s'indigna solo a metà

per poi restare incatenato alla massa.

Non sono gli incubi

ma la realtà che ci circonda.

Non è il male relegato alle pagine di un libro

ma sono i potenti che inventano vittorie storiche.

Ogni giorno un nuovo delirio

mentre il mondo affoga sotto tonnellate di menzogne.

Dove si trova la libertà?

dove si trova la pace.

Il mondo ha continui vuoti di memoria,

quel corpo ormai assuefatto agli schiamazzi del potere.

venerdì 9 gennaio 2026

IL CASSETTO DEI RICORDI

 Io ricordo

e porto alla luce.

Apro cassetti,

lascio scivolare le immagini.

Ricordi scolpiti

e che il tempo ha imparato a rispettare.

Torna  sempre il sole,

un po' tutto è cambiato.

L'inchiostro bagna ancora la pagina di un foglio,

il tempo ha corso veloce,

ma dalle ceneri un ricordo continua a tessere i fili 

tra cielo e terra.

Un capitolo si è concluso,

a noi l'inchiostro per continuare a sognare ad occhi aperti.

Aprendo le braccia hai intrecciato il respiro al sole

ma in qualche modo sei rimasto qui.

Cadrà la pioggia sulla nuda pietra,

ma non cancellerà la scia di una vita.

LUNA

Ho chiuso la porta alle mie spalle

lasciandomi avvolgere dal buio.

Poche luci lungo la strada

a calpestare l'asfalto 

giusto due occhi 

che ritagliano sagome di ricordi

o forse solo un sogno appena vissuto.

A quella luna 

chiedo solo un riparo per quelle anime 

che cercano in un semplice gesto uno spiraglio di speranza.

Il freddo scava solchi sul viso

lasciando gocce di rugiada scivolare in un abbraccio con il silenzio.

VITA

Guarda la vita

come ti sorride.

Ogni attimo 

una novità da intrecciare alla dita

e tenere stretta.

Hai guardato dritto nei miei occhi

calamitando l'attenzione

ed il respiro.

A piccoli passi

lungo la linea temporale

guardando i mattoni di quel mondo tutto da costruire.

Ho dentro il respiro

il brivido del primo incontro.

Al di là del sorriso

c'è un' emozione troppo grande per essere descritta.

La delicatezza di un abbraccio

che mi scalda

e che porto dentro il cuore.

Il sorriso di un figlio,

il suo sguardo dopo il primo pianto.

Ho mille cose da dirti,

ma a volte la delicatezza di una penna riesce a portarle alla luce.