I vagoni di quel treno in corsa
erano pieni di persone.
Tutte strette
c'era chi piangeva
e chi tremava.
Ad attenderli una colonna di ombre nere
assetate di dolore,
desiderose di condurre alla morte.
Erano feroci,
ringhiavano davanti ad ogni sguardo.
Strappavano via la speranza
per poi deridere una lacrima versata.
Non c'era via di fuga
da quell'inferno.
Cadevano a migliaia,
poi quelle ombre nere li trasformavano in cenere.
Come coriandoli si posavano sulle teste
di chi aveva ancora un ora per sperare nei miracoli.
Anime condotte al macello,
i pochi vestiti ammassati, bruciati
mentre altri vengono condotti alle camere a gas.
L'aria era impregnata di morte
e s'intrecciava alle grida di comando.

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