Sirene,
allarme.
I cani abbaiano,
fari illuminano il filo spinato.
La tempesta rende tutto più pesante,
le mani di un bambino continuavano a scavare.
Il desiderio di libertà era forte,
voleva solo riprendersi i sogni.
C'erano colori nella sua mente,
quelle sfumature che la madre gli regalava
raccontandogli piccole storie.
Sirene,
allarme.
I cani cercano incessantemente quegli occhi
e quelle mani che non devono allontanarsi da lì.
I carcerieri corrono con le armi in pugno
mentre l'odore della morte ha cancellato tutti gli altri.
Quel giovane cuore desideroso di libertà
abbandonato tra le braccia del reticolato.
Quel giovane cuore sognante
trasfigurato dal fuoco
e dalla morte.

Nessun commento:
Posta un commento