Con gli occhi bendati
colpivano il proprio stesso sangue.
L'innocenza che li accompagnava
è stata inghiottita dal male.
In marcia lungo la strada
stringendo tra le mani una pistola.
Quel sole che ti ha sempre sfiorato le guance
adesso sembra solo un ricordo.
Come può un essere umano
obbligare un bambino ad aprire il fuoco sull'amore.
Erano una mamma e un papà
quei volti davanti all'arma puntata.
Non ci sono lacrime,
non c'è il tempo per pregare davanti al silenzio.
Sulla strada bambini in marcia
seguiti da ombre pronte ad indicare il bersaglio.
Quando la nebbia si dissolverà
e gli occhi si apriranno quel dolore sarà uno tsunami.
Come può un bambino sparare sul proprio padre
e restare prigioniero di un ordine che lo tiene alla catena.
Sotto le stelle si accendono fuochi sui ricordi di una vita,
bruciano le case,
bruciano le chiese.
Il tempo del gioco
un ricordo lontano.
Si sono aperte le porte dell'Inferno,
gli è stata consegnata un'arma
mentre un comando cancellava la libertà.
Come può un'ombra nera
non avere pietà davanti al pianto di un bambino.
Bambini torturati nel fisico
e nell'anima.
Angeli svuotati della libertà
e mandati per le strade a combattere il proprio stesso sangue.
Quelle anime torneranno indietro
e quando capiranno il male sarà troppo tardi.
Corpi condannati a vagare
divorati dal rimorso.
Quell'arma stretta tra le dita
che sia maledetta.

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