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martedì 3 febbraio 2026

SCHIENA A SCHIENA

Ho camminato lungo vie 

per me sconosciute

ma che conoscevano esattamente ogni mia emozione.

Dentro quel brivido che corre lungo la schiena

loro sapevano esattamente quando era il momento di lasciarmi respirare

oppure accogliermi in un abbraccio.

Le linee di confine 

si sfiorano quasi in un abbraccio.

Schiena a schiena

a domandarsi se quel profumo è solo chiuso in un sogno.

Il volto non è concesso,

ma solo quel calore che il tempo non ha saputo cancellare.

Con le mani cerco un punto di contatto,

un nodo al quale aggrapparmi.

Il volto non mi è concesso scoprirlo,

forse perché ho paura di quel solco profondo.

La mancanza un muro invalicabile

per troppo tempo mascherato dietro il silenzio.

Con le mani cerco di sfiorare oltre l'orizzonte

prima che il mattino sgretoli quella carezza.

Ci siamo trovati dietro angoli di una piccola città

che ricordo solo in fotografia.

Schiena a schiena,

per quanto sia forte, quando sono davanti a questo disegno

ritrovo tutta la delicatezza di una lacrima.

ALLARME

Sirene,

allarme.

I cani abbaiano,

fari illuminano il filo spinato.

La tempesta rende tutto più pesante,

le mani di un bambino continuavano a scavare.

Il desiderio di libertà era forte,

voleva solo riprendersi i sogni.

C'erano colori nella sua mente,

quelle sfumature che la madre gli regalava

raccontandogli piccole storie.

Sirene,

allarme.

I cani cercano incessantemente quegli occhi

e quelle mani che non devono allontanarsi da lì.

I carcerieri corrono con le armi in pugno

mentre l'odore della morte ha  cancellato tutti gli altri.

Quel giovane cuore desideroso di libertà

abbandonato tra le braccia del  reticolato.

Quel giovane cuore sognante

trasfigurato dal fuoco

e dalla morte.

GLI OCCHI DI UN UOMO

Cade la pioggia 

sulla valle.

E' arrivata la sera,

il villaggio si raccoglie 

a formare un unico respiro.

Piccoli frammenti di un quotidiano

che alle spalle lascia una scia.

Gli occhi di un uomo,

si sgretola l'armatura,

crolla il muro fatto di dolore

e di silenzio.

Tutto sta cambiando

e nel silenzio sta germogliando.

Gli occhi di un uomo,

la paura del prossimo passo.

Crolla tutto il dolore,

cadono al suolo le maschere.

Torna a germogliare la vita

aspettando il sole.

martedì 27 gennaio 2026

LA LINEA ROSSA

Le iene banchettano

su innocenti grida.

Il resto del mondo

s'indigna solo a metà

per poi restare incatenato alla massa.

Fuori per la strada

la paura incatena il respiro.

Ogni angolo potrebbe essere l'ultimo,

da dove esce fuori tutta questa violenza.

La gente cade per strada,

non esiste più un limite.

La linea rossa ormai è stata oltrepassata

mentre dall'alto si cerca di trasformarla in un giusta azione.

Non sono gli incubi,

ma la realtà che ci circonda.

Ai figli cosa racconterete?

quando vi troverete soli 

almeno per un attimo forse proverete a non raccontarvi l'ennesima bugia.

Fuori nella strada

si respira la paura.

La linea rossa ormai è alle spalle,

il silenzio non vi fa essere migliori

ma solo complici.

Questo mondo sprofonda sempre di più nel vortice,

ma qui nessuno vuole ammettere che la verità

è dall'altro lato della barricata.


BINARIO MORTE

I vagoni di quel treno in corsa 

erano pieni di persone.

Tutte strette

c'era chi piangeva

e chi tremava.

Ad attenderli una colonna di ombre nere

assetate di dolore,

desiderose di condurre alla morte.

Erano feroci,

ringhiavano davanti ad ogni sguardo.

Strappavano via la speranza

per poi deridere una lacrima versata.

Non c'era via di fuga

da quell'inferno.

Cadevano a migliaia,

poi quelle ombre nere li trasformavano in cenere.

Come coriandoli si posavano sulle teste 

di chi aveva ancora un ora per sperare nei miracoli.

Anime condotte al macello,

i pochi vestiti ammassati, bruciati

mentre altri vengono condotti alle camere a gas.

L'aria era impregnata di morte

e s'intrecciava alle grida di comando.

mercoledì 21 gennaio 2026

FRAMMENTI

Tra le pagine di un libro

e gli sguardi di un bambino

ho continuato a camminare.

Mille sguardi incrociati

o forse di più,

dal giovane cuore

alla prostituta.

Scatti di vita quotidiana,

frammenti di attimi più o meno facili da portare sulle spalle.

La paura del domani

s'intreccia con il respiro di giovani sguardi.

Quei sorrisi 

sono fatti di speranze

e sogni ai quali aggrapparsi.

Dallo sguardo del prete

all' anziano che stringe tra le mani una busta della spesa.

Piccoli frammenti di una quotidianità

fatta di pensieri

e parole strette tra i denti.

OBLIO

Questo mondo

sprofonda nell'oblio.

Le iene banchettano 

su innocenti grida.

Il resto del mondo

s'indigna solo a metà

per poi restare incatenato alla massa.

Non sono gli incubi

ma la realtà che ci circonda.

Non è il male relegato alle pagine di un libro

ma sono i potenti che inventano vittorie storiche.

Ogni giorno un nuovo delirio

mentre il mondo affoga sotto tonnellate di menzogne.

Dove si trova la libertà?

dove si trova la pace.

Il mondo ha continui vuoti di memoria,

quel corpo ormai assuefatto agli schiamazzi del potere.

venerdì 9 gennaio 2026

IL CASSETTO DEI RICORDI

 Io ricordo

e porto alla luce.

Apro cassetti,

lascio scivolare le immagini.

Ricordi scolpiti

e che il tempo ha imparato a rispettare.

Torna  sempre il sole,

un po' tutto è cambiato.

L'inchiostro bagna ancora la pagina di un foglio,

il tempo ha corso veloce,

ma dalle ceneri un ricordo continua a tessere i fili 

tra cielo e terra.

Un capitolo si è concluso,

a noi l'inchiostro per continuare a sognare ad occhi aperti.

Aprendo le braccia hai intrecciato il respiro al sole

ma in qualche modo sei rimasto qui.

Cadrà la pioggia sulla nuda pietra,

ma non cancellerà la scia di una vita.

LUNA

Ho chiuso la porta alle mie spalle

lasciandomi avvolgere dal buio.

Poche luci lungo la strada

a calpestare l'asfalto 

giusto due occhi 

che ritagliano sagome di ricordi

o forse solo un sogno appena vissuto.

A quella luna 

chiedo solo un riparo per quelle anime 

che cercano in un semplice gesto uno spiraglio di speranza.

Il freddo scava solchi sul viso

lasciando gocce di rugiada scivolare in un abbraccio con il silenzio.

VITA

Guarda la vita

come ti sorride.

Ogni attimo 

una novità da intrecciare alla dita

e tenere stretta.

Hai guardato dritto nei miei occhi

calamitando l'attenzione

ed il respiro.

A piccoli passi

lungo la linea temporale

guardando i mattoni di quel mondo tutto da costruire.

Ho dentro il respiro

il brivido del primo incontro.

Al di là del sorriso

c'è un' emozione troppo grande per essere descritta.

La delicatezza di un abbraccio

che mi scalda

e che porto dentro il cuore.

Il sorriso di un figlio,

il suo sguardo dopo il primo pianto.

Ho mille cose da dirti,

ma a volte la delicatezza di una penna riesce a portarle alla luce.