Ho camminato lungo vie
per me sconosciute
ma che conoscevano esattamente ogni mia emozione.
Dentro quel brivido che corre lungo la schiena
loro sapevano esattamente quando era il momento di lasciarmi respirare
oppure accogliermi in un abbraccio.
Le linee di confine
si sfiorano quasi in un abbraccio.
Schiena a schiena
a domandarsi se quel profumo è solo chiuso in un sogno.
Il volto non è concesso,
ma solo quel calore che il tempo non ha saputo cancellare.
Con le mani cerco un punto di contatto,
un nodo al quale aggrapparmi.
Il volto non mi è concesso scoprirlo,
forse perché ho paura di quel solco profondo.
La mancanza un muro invalicabile
per troppo tempo mascherato dietro il silenzio.
Con le mani cerco di sfiorare oltre l'orizzonte
prima che il mattino sgretoli quella carezza.
Ci siamo trovati dietro angoli di una piccola città
che ricordo solo in fotografia.
Schiena a schiena,
per quanto sia forte, quando sono davanti a questo disegno
ritrovo tutta la delicatezza di una lacrima.
